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2 febbraio 2010

D.d.l 773 – Art. 50 bis, Istruzioni per L’uso

Archiviato in: generale — Dario @ 16:02

Ciao a tutti i (pochi) lettori di questo blog!

Sta girando in questi giorni la notizia che il governo a fine gennaio, ha approvato una legge “castra-internet” per quello che riguarda i contenuti, video-testual-immagine… andiamo a vedere nel dettaglio cosa si trova in giro per la rete :

http://news.google.it/news/search?aq=f&pz=1&cf=all&ned=it&hl=it&q=censura+internet

Bè sembrano tutti abbastanza in subbuglio!
quindi è il caso di analizzare per bene la faccenda… cominciamo!

Analizziamo il testo della legge; la parte interessante è in grassetto :

«Art. 50-bis.(Repressione di attività di apologia o incitamento di associazioni criminose o di attività illecitecompiuta a mezzo internet)

1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.

2. Il Ministro dell’interno si avvale, per gli accertamenti finalizzati all’adozione del decreto di cui al comma 1, della polizia postale e delle comunicazioni. Avverso il provvedimento di interruzione è ammesso ricorso all’autorità giudiziaria. Il provvedimento di cui al comma 1 è revocato in ogni momento quando vengano meno i presupposti indicati nel medesimo comma.

3. Entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente legge il Ministro dello sviluppo economico, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dell’interno e con quello della pubblica amministrazione e innovazione, individua e definisce, ai fini dell’attuazione del presente articolo, i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio di cui al comma 1, con le relative soluzioni tecnologiche.

4. I fornitori dei servizi di connettività alla rete internet, per l’effetto del decreto di cui al comma 1, devono provvedere ad eseguire l’attività di filtraggio imposta entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000, alla cui irrogazione provvede il Ministero dello sviluppo economico.

5. Al quarto comma dell’articolo 266 del codice penale, il numero 1) è così sostituito: “col mezzo della stampa, in via telematica sulla rete internet, o con altro mezzo di propaganda”.».

Orbene, non mi sembra niente di fantascientifico… tutto sommato dice che il ministro dell’interno, ove trovasse qualcuno a commettere “apologia di reato” tramite internet, dovrebbe comunicarlo al provider, per far oscurare il sito, e metterlo in galera tramite la polizia postale… e fin qui niente di strano mi pare, se non che voglio proprio vedere Maroni a leggersi qualche miliardo di blog al giorno… ma potrebbe anche farlo, visto che non sta facendo un cazzo d’altro!

Andiamo più nel dettaglio e a capire come i blogger possano stare tranquilli anche dopo l’approvazione del decreto, capiamo prima di tutto cos’è “apologia di reato” :

Wikipedia dice :

L’apologia di reato (dal greco antico Από Λόγος e dal latino reatus) consiste nell’apologizzare, cioè nell’esaltare o difendere pubblicamente un’azione riconosciuta reato dalla legge della nazione in cui si vive.

Quindi, facendo un esempio pratico, usando la marijuana se io scrivessi in questo blog :

MI FACCIO LE CANNE! CHE FIGO FATEVELE ANCHE VOI!

starei commettendo apologia di reato!

se invece scrivessi :

MI FACCIO LE CANNE! MA ATTENZIONE, NON FATELO CHE E’ ILLEGALE!

sarei a posto con la mia coscienza e nella completa legalità!

Posso quindi affermare con certezza che i blogger italiani possono tranquillamente continuare a fare il loro mestiere, con l’accortezza che, se si fanno le canne, o commettono qualche altro illecito, di non apologizzarlo! e sconsigliarne l’uso agli altri! Con il benestare del Governo, di Maroni, e della polizia postale!

Baci.

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